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TORGNON

Un piccolo paese di montagna a circa 1.500 metri di altitudine, Torgnon è da sempre apprezzato dalle famiglie e dai più giovani grazie alla posizione favorevolmente soleggiata. Ed è proprio per questo motivo che è conosciuto come “il paese del sole”.
Da Chaté a Mongnod, fino a Mazod: 22 i nomi suggestivi di ogni frazione. Piccoli borghi dove si trova sempre il vicino di casa con cui prendere un buon caffè o quello da cui farsi aiutare quando va in blocco il riscaldamento o si devono montare le catene alla macchina.

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IN INVERNO

Il comprensorio sciistico di Torgnon offre circa 25 km di piste adatte agli sciatori di ogni livello e a chi si affaccia per la prima volta a questo sport (visualizza skirama). La telecabina Mongnod-Chantorné parte dal centro del paese e porta lassù, sopra i 1.800 metri, dove, oltre a godere di panorami mozzafiato, si diramano la maggior parte delle piste. E in paese si ritorna con gli sci. Per i principianti la seggiovia quadriposto di Chantorné è l’ideale: una pista molto ampia e di media pendenza. Un colpo d'occhio spettacolare sul Cervino grazie alla seggiovia - ultima nata - che porta ai 2.246 metri del Colle inferiore del Mont Méabé. Tutte le piste sono dotate di innevamento programmato.
Per gli amanti dello sci nordico ci sono due piste interessanti che si diramano tra i boschi di larici: una panoramica che va verso la media Valtournenche (Grandes Montagnes) e l’altra, più tecnica, si dirige verso il Col Des Bornes (Pista Maisonettes).
Gli appassionati di snowboard possono scatenarsi grazie ai 300 mt di lunghezza dello Snow Park che sorge nella conca di Chantorné, lungo la seggiovia quadriposto.
I più piccoli possono divertirsi con i loro amichetti nel Winter Park di Torgnon, mentre mamma e papà prendono un po’ di sole, tanto c’è sempre il maestro di sci o l’addetto agli impianti che strizza un occhio e tiene tutto sotto controllo. Il Winter Park è attrezzato con molteplici giochi, tra cui due tapis roulant, i gonfiabili e le ciambelle.

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TORGNON NON SOLO SCI...

Il punto di ritrovo? I numerosi bar sulle piste dove si degustano i piatti tipici della montagna come la polenta con salsiccetta e selvaggina o la zuppa alla valdostana e i sandwich caldi fatti con i salumi tipici (da provare la mocetta). Per scaldarsi si può bere un buon digestivo: il Genepy è uno dei preferiti. I numerosi bar e ristoranti sono anche un punto d’incontro per coloro che preferiscono la tintarella e il relax allo sport.
Sempre più graditi sono i percorsi con le racchette da neve: uno sport facile, adatto a tutti, il modo migliore per immergersi ecologicamente nel silenzio della natura e poter vivere i suoi “rumori”. Le racchette da neve nacquero, in forma primordiale, circa 6000 anni fa. Erano utilizzate dai cacciatori asiatici per rendere più facili gli spostamenti in montagna. L’emozione più grande? Incombere nella fortuna di ritrovarsi davanti un camoscio o un cervo.
Dalla Fenêtre d’Ersa, con un panorama suggestivo sulla conca del Cervino al Dôme de Tsan e al Fenêtre de Tsan, gli itinerari di scialpinismo offerti dal comune di Torgnon sono svariati e adatti sia ai principianti che agli appassionati di vecchia data.
Alla sera, dopo una bella giornata sulla neve, non resta che intrattenersi gustando una buona cena o presso i tipici ristoranti distribuiti in centro e nelle frazioni oppure presso i ristori delle piste che verranno a prendervi in motoslitta, lungo percorsi illuminati dalla luna e dalle stelle.

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IN INVERNO

Per gli amanti del trekking, numerosi i percorsi. Dai più semplici come l’itinerario che porta al santuario di Saint-Evence, punto in cui godere di un meraviglioso panorama su gran parte della Valle d’Aosta con un buon pic-nic di prodotti valdostani, ai più impegnativi come raggiungere la vetta della Becca d’Aver o del monte Méabé oppure gli itinerari che portano al bivacco Rivolta o al bivacco Tzan. Belli da percorrere in tutte le stagioni… i primi fiorellini primaverili….. il verde e i fiori della montagna estiva…. fino ai magici colori pittoreschi dell’autunno, dal rosso vivo dei ciliegi, alle macchie giallo/arancioni dei larici in mezzo alle conifere sempreverdi…. Non è raro incontrare camosci, stambecchi, cervi, caprioli e marmotte e trovare le stelle alpine.
Non mancano i percorsi mountain bike, alcuni dei quali ripercorrono le invernali piste di fondo. Suggestivo il percorso che porta fino a Gilliarey, tra alpeggi, boschi di larici e paludi, da cui si può osservare il Cervino in tutto il suo splendore!!
In località Chantorné a 1765 metri, in una bella pineta, si trova un’area attrezzata per il pic-nic con annessi campo da calcio, da pallavolo, da basket e “calcio tennis”
Merita una visita il Musée Petit Monde, il più completo ecosistema museale della Valle d’Aosta. Tra un raccard a schiera (unico esempio nella regione valdostana), una grandze e un grenier, un percorso multimediale conduce alla scoperta della vita di una volta e di un passato che rischia di essere dimenticato, quando si viveva in simbiosi con il ritmo scandito dalle stagioni.